S_CuoreMaria_A - LITURGIA della PAROLA

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Lettura del VANGELO

COMMENTO di xxx


SACRATISSIMO CUORE di MARIASolennità

Antifona
Esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore,
che mi ha beneficato. (Sal 12,6)
Colletta
O Dio,
che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo
nel cuore della beata Vergine Maria,
per sua intercessione concedi a noi
di essere tempio vivo della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Gioisco pienamente nel Signore.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 61,9-11
Sarà famosa tra le genti la loro stirpe,
la loro discendenza in mezzo ai popoli.
Coloro che li vedranno riconosceranno
che essi sono la stirpe benedetta dal Signore.
Io gioisco pienamente nel Signore,
la mia anima esulta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza,
mi ha avvolto con il mantello della giustizia,
come uno sposo si mette il diadema
e come una sposa si adorna di gioielli.
Poiché, come la terra produce i suoi germogli
e come un giardino fa germogliare i suoi semi,
così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutte le genti.

Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
1Sam 2,1.4-8
R. Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore.
Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza. R.
L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. R.
Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta. R.
Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Beata la Vergine Maria:
custodiva la parola di Dio,
meditandola nel suo cuore. (Cf. Lc 2,19)
Alleluia.
Vangelo
Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,41-51
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Volgi lo sguardo, o Signore,
alle preghiere e alle offerte che i tuoi fedeli ti presentano
nella memoria della beata Vergine Maria, Madre di Dio,
perché siano a te gradite
e portino a noi il soccorso della tua benevolenza.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Maria custodiva tutte queste cose,meditandole nel suo cuore. (Lc 2,19)
Dopo la comunione
O Signore,
che ci hai resi partecipi della redenzione eterna,
concedi a noi,
che facciamo memoria della Madre di Cristo tuo Figlio,
di gloriarci per la pienezza della tua grazia
e di sperimentare sempre più il beneficio della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Cuore immacolato della B.Vergine Maria
Sabato dopo la sol. del S.Cuore di Gesù

BIOGRAFIA
Questa  memoria liturgica, estesa da Pio XII a tutta la Chiesa latina, è legata  a una devozione sorta in epoca relativamente recente, in parallelo con  quella al Cuore di Gesù. Essa attinge al linguaggio biblico, che nel  cuore riconosce l'interiorità più profonda della persona. Ed è con cuore  indiviso che Maria, umile serva del Signore (Lc 1, 38; cf. Lc 1, 48),  custodisce la parola e l'azione di Dio (Lc 2, 19.51).
MARTIROLOGIO
Memoria  del Cuore Immacolato della beata Vergine Maria: serbando nel proprio  cuore la memoria dei misteri di salvezza compiuti nel suo Figlio, ne ha  atteso con fiducia il compimento in Cristo.

DAGLI SCRITTI...
Dai «Sermoni» di san Lorenzo Giustiniani, vescovo
Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore
 Maria meditava nel suo cuore tutto ciò che assimilava con la lettura,  la vista, l'udito, e che crescita grande realizzava nella fede, che  acquisto faceva in meriti, di quanta saggezza veniva illuminata e di  quale incendio di carità andava sempre più avvampando! Schiudeva verso  di sé la porta dei misteri celesti e si colmava di gioia, si arricchiva  copiosamente del dono dello Spirito, orientandosi verso Dio, e nel  medesimo tempo si conservava nella sua profonda umiltà. L'opera del dono  divino ha questo di caretteristico, che eleva dagli abissi al vertice e  porta di gloria in gloria.
Beato il cuore della Vergine Maria che,  avendo in sé lo Spirito e godendo del suo insegnamento, rimaneva docile  alla volontà del Verbo di Dio! Maria non era mossa da un suo sentimento o  da proprie voglie, ma seguiva esternamente le vie della fede che la  sapienza le suggeriva interiormente. E veramente si addiceva a quella  Sapienza divina, che si costruisce a propria abitazione la casa della  Chiesa, di servirsi di Maria santissima per inculcare l'osservanza della  legge, la norma dell'unità e l'esigenza dell'offerta spirituale.
O  anima fedele, imita la Vergine Maria. Entra nel tempio del tuo cuore per  essere spiritualmente rinnovata ed ottenere il perdono dei tuoi  peccati. Ricordati che Dio ricerca piuttosto l'intenzione, con la quale  compiamo le nostre azioni, che l'opera medesima che noi facciamo. Perciò  sia che ci rivolgiamo con l'anima a Dio mediante la contemplazione e ci  dedichiamo a lui, sia che attendiamo al progresso delle virtù e ci  occupiamo assiduamente in opere buone a servizio del prossimo, tutto  facciamo in modo da sentirci sempre spinti dalla carità. Ripetiamo,  infatti, che l'offerta spirituale che purifica noi e sale gradita a Dio,  non é tanto l'opera delle nostre mani in se stessa, quanto il  sacrificio spirituale che si immola nel tempio del cuore, ravvivato  dalla presenza e dal compiacimento di Cristo Signor nostro. (Sermone 8,  nella festa della Purificazione della B.V. Maria: Opera, 2, Venezia  1751, 38-39).
Il Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da papa Pio XII nel 1944, in ricordo della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria da lui compiuta il 31 ottobre 1942, in seguito alla richiesta di Alexandrina Maria da Costa (beatificata il 25 aprile 2004), che si aggiungeva a quella fatta da Suor Lucia di Fátima.[1] La memoria, obbligatoria dal 2000, cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile. Secondo l'Anno liturgico nel Messale Romano precedente il 1970 la festività di II classe si celebra il 22 agosto. Il Cuore Immacolato di Maria è rappresentato circondato da una corona di  fiori, simbolo di purezza, e trapassato da una spada, in riferimento  all'indicibile dolore che Maria provò per la morte del Figlio. Questo quanto le fu profetizzato da Simeone alla Presentazione al Tempio:
L'origine di tale pia devozione può trovarsi nelle parole dell'evangelista Luca, dove il Cuore di Maria appare come uno scrigno che racchiude i più santi ricordi.[2] La prima traccia di culto pubblico si trova a Napoli nel 1640 nella confraternita del Cuore di Maria, fondata da San Giovanni Eudes, che diffuse anche la devozione al sacro Cuore di Gesù.[2]
La devozione dei primi cinque sabati del mese
Lo stesso argomento in dettaglio: Primi cinque sabati del mese.
Secondo quanto narrato da Lúcia dos Santos, la Madonna, nell'apparizione del 13 giugno 1917, le aveva detto:
«Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato.[3]»
Lucia riferì anche che il 10 dicembre 1925, in un'altra apparizione insieme a Gesù Bambino, la Vergine le aveva portato un nuovo messaggio:
«A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa comunione, reciteranno il rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza.[4]»
Si tratta della cosiddetta "Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria", da cui ha avuto origine la devozione dei "Primi cinque sabati del mese".
La festività
La festività, istituita nel 1805, fu poi estesa a tutta la Chiesa cattolica nel 1944, per ricordare la consacrazione dell'umanità al Cuore Immacolato di Maria eseguita da papa Pio XII nel 1942, durante la seconda guerra mondiale; inizialmente fu fissata all'ottava dell'Assunzione di Maria, il 22 agosto (data ancora rispettata nella messa tridentina). Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, fu spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste, subito dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, con il grado di memoria facoltativa; nel 1996 è stata resa memoria obbligatoria.[5] La prima chiesa dedicatagli fu la Chiesa della Madonna del Cuore di Rieti nel 1808.
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