1130-Andrea - LITURGIA della PAROLA

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LETTURA e COMMENTO


30 NovembreSANT'ANDREA APOSTOLO - FESTA
Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22  ► AGIOGRAFIA
Antifona
Mentre camminava lungo il mare di Galilea,
il Signore vide due fratelli, Pietro e Andrea, e disse loro:
«Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini». (Cf. Mt 4,18-19)
Si dice il Gloria.
Colletta
Umilmente ti invochiamo, o Signore:
il santo apostolo Andrea, che fu annunciatore del Vangelo
e guida per la tua Chiesa,
sia presso di te nostro perenne intercessore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
La fede viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la parola di Cristo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 10,9-18
Fratello, se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.
Dice infatti la Scrittura: «Chiunque crede in lui non sarà deluso». Poiché non c’è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. Infatti: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati? Come sta scritto: «Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!».
Ma non tutti hanno obbedito al Vangelo. Lo dice Isaìa: «Signore, chi ha creduto dopo averci ascoltato?». Dunque, la fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. Ora io dico: forse non hanno udito? Tutt’altro:
«Per tutta la terra è corsa la loro voce,
e fino agli estremi confini del mondo le loro parole».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 18 (19)
R. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.
I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.
Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Venite dietro a me,
vi farò pescatori di uomini. (Cf. Mt 4,19)
Alleluia.
Vangelo
Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,18-22
In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Parola del Signore.
Sulle offerte
Dio onnipotente, nella festa di sant’Andrea
portiamo questi doni al tuo altare;
fa’ che, offrendoli, siamo a te graditi
e, ricevendoli da te santificati, otteniamo la vita.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Disse Andrea a Simone, suo fratello:
«Abbiamo trovato il Messia, il Cristo». E lo condusse da Gesù. (Cf. Gv 1,41-42)
Dopo la comunione
La comunione al tuo sacramento, o Signore,
ci fortifichi, perché, portando in noi i patimenti di Cristo
sull’esempio del santo apostolo Andrea,
possiamo vivere con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


Sant'Andrea apostolo30 novembre
Chiamato per primo da Gesù
“Abbiamo trovato il Messia”. Gioia incontenibile e appagante come quella di chi scopre di aver raggiunto la meta a lungo desiderata. Suonano così nel Vangelo di Giovanni le parole di Andrea che di corsa raggiunge il fratello Simone per metterlo a parte dell’emozione di essere stato chiamato, “per primo”, da Gesù. Pescatore di Betsaida di Galilea, discepolo di Giovanni Battista, Andrea riconosce nel figlio di Giuseppe il falegname, “l’agnello di Dio”. Il racconto dell’evangelista registra l’ora di quell’incontro che, presso il fiume Giordano, segnò per sempre la sua esistenza: “erano circa le quattro del pomeriggio”.
Lasciò subito le reti e lo seguì
“Maestro, dove abiti?”. La risposta di Cristo alla domanda di Andrea e di un suo compagno non tarda ad arrivare: “Venite e vedrete”. Un invito a cui non è possibile tirarsi indietro e che prefigura la successiva chiamata, più esplicita, rivolta da Gesù sulle rive del mare di Galilea anche a Simone: “Seguitemi vi farò pescatori di uomini”. I due restano scossi, ma non hanno esitazioni e, come racconta l’evangelista Matteo, “subito, lasciate le reti, lo seguirono”.
Da quel primo incrocio di sguardi, spiritualmente dirompente, scaturisce un cammino di fede, una sequela di Cristo nella quotidianità. Andrea è infatti uno dei dodici, che il Figlio di Dio sceglie come amici più intimi. Sconvolgente dovette essere assistere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci: incredulo prima del miracolo volgendo lo sguardo alla folla affamata e ai soli cinque pani d’orzo e due pesci a disposizione si era chiesto: “Cos’è questo per tanta gente?”.
Patrono in Romania, Ucraina e Russia
Gesù accresce ogni giorno di più la fede dell’apostolo quando, insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni, lo conduce in disparte sul Monte degli Ulivi rispondendo loro alle domande sui segni degli ultimi tempi. E’ noto che Andrea condusse al Messia alcuni greci desiderosi di conoscerlo, ma i Vangeli non rivelano altre notizie certe sul suo conto. Gli Atti degli Apostoli riferiscono che insieme agli altri compagni si diresse verso Gerusalemme dopo l’Ascensione. Il resto della narrazione della vita del santo è affidato a testi non canonici e apocrifi. “Tu sarai una colonna di luce nel mio Regno”, avrebbe detto Gesù ad Andrea secondo un antico scritto copto. Scrittori cristiani dei primi secoli riferiscono che l’apostolo, avrebbe evangelizzato l’Asia Minore e le regioni lungo il Mar Nero giungendo fino al Volga; oggi è infatti onorato come patrono in Romania, Ucraina e Russia.
Martire sulla croce decussata
La predicazione della Buona Novella prosegue instancabilmente in Acaia e, intorno all’anno 60 a Patrasso, Andrea va incontro al martirio: appeso ad una croce che egli volle ad X, come ad evocare l’iniziale greca del nome di Cristo, prima di emettere l’ultimo respiro, secondo la Legenda Aurea, egli avrebbe pronunciato queste parole: “Croce, santificata dal corpo di Cristo. Croce buona, a lungo desiderata da sempre ti ho amata e desiderato abbracciarti. Accoglimi e portami dal mio maestro”.


BIOGRAFIA • Andrea, il "Protocleto" - primo chiamato, nato a Betsaida, fu prima discepolo di Giovanni Battista e poi seguì, con un altro giovane - forse Giovanni l'evangelista - Cristo, a cui condusse anche il fratello Pietro. Con il fratello ebbe da Gesù la missione di essere "pescatore di uomini". Insieme a Filippo presentò a Cristo stesso i gentili e indicò il ragazzo che portava i pesci ed il pane. Secondo la tradizione, dopo la Pentecoste, predicò in diverse regioni e fu crocifisso in Acaia. Al suo nome è legato la croce a forma di X che la tradizione vuole essere stata prescelta da Andrea stesso per una maggiore agonia.
MARTIROLOGIO
Festa di sant'Andrea, Apostolo: nato a Betsaida, fratello di Simon Pietro e pescatore insieme a lui, fu il primo tra i discepoli di Giovanni Battista ad essere chiamato dal Signore Gesù presso il Giordano, lo seguì e condusse da lui anche suo fratello. Dopo la Pentecoste si dice abbia predicato il Vangelo nella regione dell'Acaia in Grecia e subìto la crocifissione a Patrasso. La Chiesa di Cstantinopoli lo venera come suo insigne patrono.
DAGLI SCRITTI...
Dalle «Omelie sul vangelo di Giovanni» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
Andrea, dopo essere restato con Gesù e aver imparato tutto ciò che Gesù gli aveva insegnato, non tenne chiuso in sé il tesoro, ma si affrettò a correre da suo fratello per comunicargli la ricchezza che aveva ricevuto. Ascolta bene cosa gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» (Gv 1, 41). Vedi in che maniera notifica ciò che aveva appreso in poco tempo? Da una parte mostra quanta forza di persuasione aveva il Maestro sui discepoli, e dall'altra rivela il loro interessamento sollecito e diligente circa il suo insegnamento. Quella di Andrea é la parola di uno che aspettava con ansia la venuta del Messia, che ne attendeva la discesa dal cielo, che trasalì di gioia quando lo vide arrivare, e che si affrettò a comunicare agli altri la grande notizia.
Dicendo subito al fratello ciò che aveva saputo, mostra quanto gli volesse bene, come fosse affezionato ai suoi cari, quanto sinceramente li amasse e come fosse premuroso di porgere loro la mano nel cammino spirituale. Guarda anche l'animo di Pietro, fin dall'inizio docile e pronto alla fede: immediatamente corre senza preoccuparsi di nient'altro. Infatti dice: «Lo condusse da Gesù» (Gv 1, 42). Nessuno certo condannerà la facile condiscendenza di Pietro nell'accogliere la parola del fratello senza aver prima esaminati a lungo le cose. E' probabile infatti che il fratello gli abbia a lungo, mentre gli evangelisti compendiano ogni loro racconto preoccupandosi della brevità. D'altra parte non é detto nemmeno che abbia creduto senza porre domande, ma che Andrea «lo condusse da Gesù», affidandolo a lui perché imparasse tutto da lui direttamente. C'era insieme infatti anche un altro discepolo e anche lui fu guidato nello stesso modo.
Se Giovanni Battista dicendo: Ecco l'Agnello do Dio, e ancora: Ecco colui che battezza nello Spirito (cfr. Gv 1, 29. 33), lasciò che un più chiaro insegnamento su questo venisse da Cristo stesso, certamente con motivi ancor più validi si comportò in questo modo Andrea, non ritenendosi tale da dare una spiegazione completa ed esaurirne. Per cui guidò il fratello alla sorgente stessa della luce con tale premura e gioia da non aspettare nemmeno un istante. (Om. 19, 1; PG 59, 120-121).
NOTA DAL MESSALE
Andrea, già discepolo di Giovanni Battista, seguì Gesù quando il Precursore lo additò come Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Gv 1, 35-40). Fratello di Pietro, gli comunicò la scoperta del Messia (Gv 1, 41-42). Entrambi furono chiamati dal Maestro sulle rive del lago per diventare pescatori di uomini (Mt 4, 1819). Nel prodigio della moltiplicazione dei pani segnala a Gesù il ragazzo dei cinque pani e dei due pesci (Gv 6, 8-9). Egli stesso insieme a Filippo riferisce che alcuni greci vogliono vedere Gesù (Gv 12, 20-21). Crocifisso a Patrasso, secondo la tradizione, è particolarmente venerato nella Chiesa come protocletós, il «primo chiamato» da Gesù. La sua memoria il 30 novembre è ricordata da tutti i calendari, sia orientali sia occidentali.

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