LETTURA e COMMENTO
23 LUGLIO • SANTA BRIGIDA di SVEZIA * (1303-1373)Religiosa, compatrona d'Europa • FestaLETTURE: Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8 • CLICCA x INFOMESSALE • Antifona d'IngressoRallegriamoci tutti nel Signore, celebrando questo giorno di festa in onore di santa Brigida; della sua gloria si allietino gli angeli e lodano insieme il Figlio di Dio.Cf. Ps 15,5 Dóminus pars hereditátis meæ et cálicis mei: tu es qui restítues hereditátem meam mihi
Colletta
O Dio, che hai guidato santa Brigida nelle varie condizioni della sua vita e nella contemplazione della passione del tuo Figlio, le hai rivelato la sapienza della croce, concedi a noi, di cercare te in ogni cosa, seguendo fedelmente la tua chiamata. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Deus, cuius múnere beátus N. Christum páuperem et húmilem perseverávit imitári, concéde nobis, ipso intercedénte, ut, in vocatióne nostra fidéliter ambulántes, ad eam perfectiónem, quam nobis in Fílio tuo proposuísti, perveníre valeámus. Per Dóminum..
Prima Lettura Gal 2, 19-20
Non vivo più io, ma Cristo vive in me.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai GàlatiFratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio.
Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me.
E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.
Salmo Responsoriale • Salmo 33
Benedirò il Signore in ogni tempo.
Benedirò il Signore in ogni tempo,sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,Canto al Vangelo Mt 15,9.5
Alleluia, alleluia.Rimanete nel mio amore, dice il Signore,
chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.
Alleluia.Vangelo Gv 15,1-8
Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.
Dal vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
Sulle Offerte
Padre misericordioso, che in santa Brigida hai impresso l'immagine dell'uomo nuovo creato nella giustizia e nella santità, concedi a noi di rinnovarci nello spirito per essere degni di offrirti il sacrificio di lode. Per Cristo nostro Signore.
Clementíssime Deus, qui, vétere hómine consúmpto, novum secúndum te in beáto N. creáre dignátus es, concéde propítius, ut nos páriter renováti hanc placatiónis hóstiam tibi acceptábilem offerámus. Per Christum.
Antifona alla Comunione Mt 5,8-10
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Cf. Lm 3,24-25Pars mea Dóminus:bonus est ánimæ quærénti illum.
Dopo la Comunione
Dio onnipotente, che da questo sacramento ci comunichi la forza del tuo Spirito, fa' che sull'esempio di santa Brigida impariamo a cercare te sopra ogni cosa; per portare in noi l'impronta del Cristo crocifisso e risorto. Egli vive e regna ...
Per huius virtútem sacraménti, quæsumus, Dómine, beáti N. exémplo, deduc nos iúgiter in tua dilectióne, et opus bonum quod copísti in nobis pérfice usque in diem Christi Iesu. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum.
Santa Brigida, religiosa, Patrona d'EuropaPrincipessa svedese, fu sposa e madre esemplare di otto figli che educò ottimamente: la seconda figlia, Karin, è la notissima santa Caterina di Svezia. Brigida, terziaria francescana, consacrò la sua vedovanza alla Chiesa. Visitò in pellegrinaggio i principali luoghi sacri del tempo; fondò a Vadstena un ordine religioso e godette di rivelazioni soprannaturali raccolte in abbondanti scritti a edificazione dei fedeli. A Roma, dove visse 24 anni fino alla morte. lavorò per la riforma dei costumi e preparò il ritorno del papa da Avignone.Dal 1999 è compatrona d’Europa insieme con Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce.Elevazione della mente a Cristo Salvatore(Oraz. 2; Revelationum S. Birgittae libri 2; Roma 1628, pp. 408-410)
Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver predetto prima del tempo la tua morte, per aver trasformato in modo mirabile, durante l'ultima Cena, del pane materiale nel tuo corpo glorioso, per averlo distribuito amorevolmente agli apostoli in memoria della tua degnissima passione, per aver lavato loro i piedi con le tue mani sante e preziose, dimostrando così l'immensa grandezza della tua umiltà.
Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver sudato sangue dal tuo corpo innocente nel timore della passione e della morte, operando tuttavia la nostra redenzione che desideravi portare a compimento, mostrando così chiaramente il tuo amore per il genere umano.
Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato condotto da Caifa e per aver permesso nella tua umiltà, tu che sei giudice di tutti, di essere sottoposto al giudizio di Pilato.
Gloria a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere stato deriso quando, rivestito di porpora, sei stato coronato di spine acutissime, e per aver sopportato con infinita pazienza che il tuo volto glorioso fosse coperto di sputi, che i tuoi occhi fossero velati, che la tua faccia fosse percossa pesantemente dalle mani sacrileghe di uomini iniqui.
Lode a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver permesso con tanta pazienza di essere legato alla colonna, di essere flagellato in modo disumano, di essere condotto coperto di sangue al giudizio di Pilato, di esserti mostrato come un agnello innocente condotto all'immolazione.
Onore a te, Signor mio Gesù Cristo, per esserti lasciato condannare nel tuo santo corpo, ormai tutto inondato di sangue, alla morte di croce; per aver portato con dolore la croce sulle tue sacre spalle, e per aver voluto essere inchiodato al legno del patibolo dopo essere stato trascinato crudelmente al luogo della passione e spogliato delle tue vesti.
Onore a te, Signore Gesù Cristo, per aver rivolto umilmente, in mezzo a tali tormenti, i tuoi occhi colmi di amore e di bontà alla tua degnissima Madre, che mai conobbe il peccato, né mai consentì alla più piccola colpa, e per averla consolata affidandola alla protezione fedele del tuo discepolo.
Benedizione eterna a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver dato, durante la tua mortale agonia, la speranza del perdono a tutti i peccatori, quando hai promesso misericordiosamente la gloria del paradiso al ladrone che si era rivolto a te.
Lode eterna a te, Signor mio Gesù Cristo, per ogni ora in cui hai sopportato per noi peccatori sulla croce le più grandi amarezze e sofferenze; infatti i dolori acutissimi delle tue ferite penetravano orribilmente nella tua anima beata e trapassavano crudelmente il tuo cuore sacratissimo, finché, venuto meno il cuore, esalasti felicemente lo spirito e, inclinato il capo, lo consegnasti in tutta umiltà nelle mani di Dio Padre, rimanendo poi, morto, tutto freddo nel corpo.
Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver redento le anime col tuo sangue prezioso e con la tua santissima morte, e per averle misericordiosamente ricondotte dall'esilio alla vita eterna. Sii benedetto, Signor mio Gesù Cristo, per aver lasciato che la lancia ti perforasse, per la nostra salvezza, il fianco e il cuore, e per il sangue prezioso e l`acqua che da quel fianco sono sgorgati per la nostra redenzione.
Gloria a te, Signor mio Gesù Cristo, per aver voluto che il tuo corpo benedetto fosse deposto dalla croce ad opera dei tuoi amici, fosse consegnato nelle braccia della tua addolorata Madre e da lei avvolto in panni, e che fosse rinchiuso nel sepolcro e custodito dai soldati.
Onore eterno a te, Signor mio Gesù Cristo, per essere risuscitato dai morti il terzo giorno e per esserti incontrato vivo con chi ha prescelto; per essere salito, dopo quaranta giorni, al cielo, alla vista di molti, e per aver collocato lassù, tra gli onori, i tuoi amici che avevi liberati dagli inferi.
Giubilo e lode eterna a te, Signore Gesù Cristo, per aver mandato nel cuore dei discepoli lo Spirito Santo e per aver comunicato al loro spirito in immenso e divino amore.
Sii benedetto, lodato e glorificato nei secoli, mio Signore Gesù, che siedi sul trono nel tuo regno dei cieli, nella gloria della tua maestà, corporalmente vivo con tutte le tue santissime membra, che prendesti dalla carne della Vergine. E così verrai nel giorno del giudizio per giudicare le anime di tutti i vivi e di tutti i morti: tu che vivi e regni col Padre e con lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.Un carattere sicuramente forte e deciso fin da bambina, quello di Brigida. Appartiene a una famiglia aristocratica. Sente la vocazione ma accetta di sposarsi con Ulf, governante di un importante distretto del Regno di Svezia, come voleva suo padre. La prima parte della sua vita, segnata da una forte fede, è spesa in un matrimonio felice dal quale nascono otto figli. Una di loro, Caterina – che la seguirà a Roma – sarà anche lei canonizzata. Insieme al marito adotta la Regola dei Terziari francescani e fonda un piccolo ospedale. Guidata da un dotto religioso, studia la Bibbia e viene così apprezzata per la sua pedagogia da essere chiamata dal re di Svezia per introdurre la giovane regina alla cultura svedese. Dopo più di vent’anni di matrimonio, il marito muore. Qui comincia la seconda parte della sua vita.Brigida e Caterina: il Papa torni a RomaBrigida fa una scelta decisiva: si spoglia dei suoi beni e va a vivere presso il monastero cistercense di Alvastra. A quel periodo risalgono quelle esperienze mistiche che saranno riportate negli otto libri delle Rivelazioni, e da qui ha inizio anche la sua nuova missione. Nel 1349 va a Roma per ottenere il riconoscimento del suo Ordine intitolato al Santissimo Salvatore e che lei voleva fosse composto da monache e religiosi. Decide quindi di stabilirsi nella Città eterna, in una casa a Piazza Farnese che ancora oggi ospita la Curia generalizia delle Brigidine. Soffre però per il malcostume e il degrado diffuso che vive la città, nella quale si avvertiva fortemente la lontananza del Papa, in quel periodo residente ad Avignone. Cuore della sua missione – al pari della sua contemporanea Santa Caterina da Siena – sarà quindi chiedere al Papa di tornare presso la Tomba di Pietro.Una donna per la pace in EuropaL’altro “fronte” su cui forte è il suo impegno è quello della pace in Europa. Scrive ai principi perché si metta fine alla Guerra dei Cent’anni, tra Francia e Inghilterra. Decisive in quel periodo le sue opere di carità. Lei, che era stata nobile, vive in povertà, trovandosi anche a chiedere l’elemosina alle porte delle chiese. Sono gli anni dei pellegrinaggi in varie parti d’Italia, da Assisi al Gargano, e infine del pellegrinaggio dei pellegrinaggi, quello in Terra Santa: aveva quasi 70 anni, ma questo non la trattiene dal suo proposito. Centrale nella sua esperienza di fede, la Passione di Cristo e la Vergine Maria. A testimoniarlo anche il “Rosario brigidino” e le pregherie, legati a particolari grazie a lei promesse da Gesù per chi li avesse recitati. Muore il 23 luglio del 1373, a Roma. Affida l’Ordine alla figlia Caterina che, una volta rimasta vedova, l’aveva raggiunta quando Brigida si trovava a Farfa. Il suo unico rimpianto era che il Papa non fosse tornato definitivamente a Roma. Nel 1367 Papa Urbano V vi era infatti rientrato ma solo per un breve periodo. A stabilirvisi definitivamente sarà Gregorio XI, anche se alcuni anni dopo la morte di Brigida.Compatrona d’EuropaCanonizzata nel 1391 da Bonifacio IX, Santa Brigida è patrona della Svezia. E’ stata dichiarata nel 1999 Compatrona d’Europa da San Giovanni Paolo II, che ha sottolineato come “la Chiesa, pur senza pronunciarsi sulle singole rivelazioni, ha accolto l’autenticità complessiva della sua esperienza interiore”. La sua figura è dunque molto cara agli ultimi Papi. Benedetto XVI le ha dedicato una catechesi all’udienza generale e Papa Francesco ha voluto canonizzare colei che nel XX secolo aveva rinnovato l’Ordine del Santissimo Salvatore, Maria Elisabetta Hesselblad, cui darà una forte impronta ecumenica, sempre nel solco di quella ricerca della pace e dell’unità, così care a Brigida.