0605-Bonifacio - LITURGIA della PAROLA

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LETTURA e COMMENTO


05 Giugno • SAN BONIFACIO, VESCOVO E MARTIRE
MEMORIA • Colore Liturgico bianco • Clicca x Liturgia Mix

Evangelizzatore della Germania del VIII secolo, quando ancora quel Paese, al di là del Reno, era abitato da popolazioni pagane.
Nato in Inghilterra, nel regno di Wessex, tra il 672 e 675, fu  accolto ed educato presso le abbazie di Exeter e di Nhutschelle, dove  poté coltivare una profonda spiritualità e un’ampia cultura, e formarsi  una forte personalità grazie alla solida disciplina monastica. In questo  contesto imparò il greco, il latino e l’ebraico anche per poter  attingere alle fonti della Sacra Scrittura, il tutto arricchito dalla  conoscenza dei Padri della Chiesa.
Seguendo l’esempio di altri monaci, nel 716 ottenne il permesso di  partire missionario per annunciare la fede in Gallia e in Germania. Ma  non voleva avventurarsi in questa impresa senza il permesso e la  benedizione del Papa. Restò a Roma l’intero inverno del 718, e nella  primavera del 719 il Papa, avuto modo di apprezzarne le virtù, lo inviò  nelle terre germaniche. Nel 722 il Papa lo richiamò per consacrarlo  Vescovo di tutta la regione oltre il Reno. La cosa interessante è che  venne nominato come vescovo suburbicario della diocesi di Roma, quindi  legato direttamente al Pontefice. A quel tempo, quindi, ciò che  Bonifacio faceva era sempre a nome del Papa, e chi lo toccava, era come  se toccasse direttamente il Papa! Forte di questa autorità, Bonifacio  cominciò a costruire chiese e monasteri legandoli direttamente alla  giurisdizione pontificia, e sottraendoli quindi al potere civile,  cominciando in questo modo a rendere automa l’azione della Chiesa. Nel  723 fu ben accolto alla corte di Carlo Martello, che gli garantì la  dovuta protezione. Nel 732. Gregorio III, successore di Gregorio II, gli  inviò il pallio e lo nominò arcivescovo, con l’autorità di consacrare i  vescovi per i suoi territori.
Il buon pastore
Stabilì diocesi, designò Vescovi, fece costruire chiese, fondò  monasteri, organizzò il clero, tutto per rendere un servizio al popolo  di Dio, tenendo di riferimento il Vangelo con accanto la Regola di san Benedetto e la Regola pastorale di san Gregorio: “Predichiamo  i disegni di Dio ai grandi e ai piccoli, ai ricchi e ai poveri.  Annunziamoli a tutti i ceti e a tutte le età finché il Signore ci darà  la forza, a tempo opportuno e importuno, a quel modo che san Gregorio  scrisse nella sua Regola”.
Se all’inizio l’azione pastorale era sotto il segno del timore, alla  fine si rivelò particolarmente incisiva ed efficace, a tal punto che  molti abbandonarono i riti superstiziosi abbracciando la nuova fede. Di  fronte ai pericoli e alle persecuzioni, erano di suo conforto e aiuto  l’esempio dei Padri e dei santi, come si evince da una lettera scritta a  Lioba: “Grandi nocchieri della chiesa furono i primi padri quali  Clemente e Cornelio e moltissimi altri a Roma, Cipriano a Cartagine e  Atanasio ad Alessandria. Essi al tempo degli imperatori pagani,  governavano la nave di Cristo, anzi la sua carissima Sposa. Insegnarono,  combatterono, faticarono e soffrirono fino a dare il loro sangue”. Il Sinodo lo volle vescovo di Colonia, ma lui rinunciò.
Il martirio
Ultimo suo desiderio era riuscire a evangelizzare la Sassonia, terra  dei suoi antenati. Nel 754, mentre si preparava ad amministrare il  battesimo a un gruppo di neofiti, fu assalito e martirizzato insieme  all’intero gruppo di 52 compagni. In questo modo, senza volerlo né  cercarlo, firmò la sua opera evangelizzatrice con il sangue del  martirio. Come suo desiderio, venne sepolto nell’abbazia di Fulda, da  lui stesso fatta costruire.

05 GiugnoSAN BONIFACIO, VESCOVO E MARTIRE
MEMORIA • Colore Liturgico bianco •

Antifona
Questo santo lottò fino alla morte per la legge di Dio,
non temette le minacce degli empi;
la sua casa era fondata sulla roccia.
Oppure:
Il Signore gli diede vittoria nella lotta,
perché sapesse che più potente di tutto è la fedeltà di Dio. (Cf. Sap 10,12)
Colletta
Interceda per noi, o Signore, il santo martire Bonifacio,
perché custodiamo con fermezza e professiamo con coraggio
la fede che egli ha insegnato con la parola
e testimoniato con il sangue.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Sulle offerte
Santifica con la tua benedizione, o Signore,
i doni che ti presentiamo:
questa offerta accenda in noi la stessa fiamma del tuo amore
che sostenne san Bonifacio nel superare i tormenti del martirio.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accogli, o Signore, i doni che ti offriamo
nella memoria del santo martire Bonifacio
e fa’ che ti siano graditi,
come fu preziosa ai tuoi occhi l’effusione del suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
«Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua», dice il Signore. (Mt 16,24)
Oppure:
«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia,
la troverà in eterno», dice il Signore. (Mt 10,39)
Dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi santi misteri
ci comunichi, o Signore,
lo spirito di fortezza che rese il tuo santo martire Bonifacio
fedele nel servizio e vittorioso nella passione.
Per Cristo nostro Signore.
ora il potere trasformante del Vangelo di Gesù Cristo”.

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