0624-NatGB - LITURGIA della PAROLA

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LETTURA e COMMENTO


24 Giugno • NATIVITA' DI SAN GIOVANNI BATTISTA –  SOLENNITÀ
Is 49, 1-6; Sal. 138; At 13, 22-26; Lc 1, 57-66. 80

Colore Liturgico bianco
Antifona
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce
e preparare al Signore un popolo ben disposto. (Gv 1,6-7; Lc 1,17)
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che hai suscitato san Giovanni Battista
per preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto,
concedi alla tua Chiesa la gioia dello Spirito,
e guida tutti i credenti sulla via della salvezza e della pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Si dice il Credo.
Prima Lettura
Ti renderò luce delle nazioni.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 49,1-6
Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all'ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua farètra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora ha parlato il Signore,
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele
- poiché ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato la mia forza -
e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti d'Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni,
perché porti la mia salvezza
fino all'estremità della terra».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 138 (139)
R. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie. R.
Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda. R.
Meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l'anima mia.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra. R.

Seconda Lettura
Giovanni aveva preparato la venuta di Cristo.
Dagli Atti degli Apostoli
At 13,22-26
In quei giorni, [nella sinagoga di Antiòchia di Pisìdia,] Paolo diceva:
«Dio suscitò per i nostri padri Davide come re, al quale rese questa testimonianza: "Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri".
Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo d'Israele.
Diceva Giovanni sul finire della sua missione: "Io non sono quello che voi pensate! Ma ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di slacciare i sandali".
Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata la parola di questa salvezza».
Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade. (Lc 1,76)
Alleluia.

Vangelo
Giovanni è il suo nome.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,57-66.80
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante  si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
Parola del Signore.

Sulle offerte
Deponiamo sul tuo altare, o Signore, i nostri doni
nel gioioso ricordo della nascita di san Giovanni Battista,
che annunciò la venuta
e indicò la presenza del Salvatore del mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Antifona alla comunione
Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio,
verrà a visitarci un sole che sorge dall’alto. (Cf. Lc 1,78)
Dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti alla cena dell’Agnello,
concedi alla tua Chiesa,
in festa per la nascita di san Giovanni Battista,
di riconoscere come autore della propria rinascita il Messia,
di cui egli annunciò la venuta nel mondo.
Per Cristo nostro Signore.


La vocazione profetica di san Giovanni il Battista è circondata fin dal grembo materno di eventi straordinari che preparano la nascita di Gesù. Il Vangelo di Luca (1, 39-45) racconta che sua madre Elisabetta, mentre era incinta, aveva ricevuto la visita di Maria, a sua volta già in attesa di Gesù, e che Giovanni esultò di gioia nel grembo materno alla voce di Maria.
Elisabetta era sterile e ormai anziana. Era stato l’arcangelo Gabriele ad annunciare al marito Zaccaria, la nascita di un figlio: “Non temere Zaccaria – gli aveva detto – la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore”.
Giovanni Battista presenta se stesso
“Voce di uno che grida nel deserto:Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!”. Giovanni Battista, definiva così se stesso e la sua missione. I Vangeli ci dicono che viveva nel deserto, vestito di peli di cammello, mangiava locuste e miele selvatico, faceva penitenza e predicava invitando alla conversione. Un giorno, sulle rive del Giordano, avviene l’incontro con lo stesso Messia che gli chiede di essere anche lui battezzato. E’ un battesimo di penitenza quello operato da Giovanni che è figura del Battesimo secondo lo Spirito. “Io vi battezzo con acqua per la conversione, diceva ai suoi discepoli, ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non sono degno neanche di sciogliere il legaccio dei sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco”.
E dopo aver battezzato il Salvatore confidava: “Ora la mia gioia è completa. Egli deve crescere e io invece diminuire” . La sua missione era compiuta.
Un uomo giusto e il prezzo della verità
Giovanni il Battista ama la verità e per questo muore decapitato in prigione. Lo aveva fatto arrestare il re Erode a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che aveva sposata. Giovanni, infatti, gli aveva ricordato che non gli era lecito stare con la moglie di suo fratello. Erode però riconoscendo in lui un uomo giusto, non avrebbe voluto farlo uccidere. Ma Erodiade l’ebbe vinta, convincendo la figlia a chiedere, come premio per la sua danza ad un banchetto, proprio la testa del Battista.
Un culto molto diffuso
La testa di san Giovanni Battista, detto per questo “decollato”, è oggi conservata nella Chiesa di san Silvestro in Capite a Roma, priva però della mandibola che si trova nella cattedrale di S. Lorenzo di Viterbo.

Il culto di San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la cristianità; molte città ne presero il nome e lo scelsero come patrono tra cui in Italia, Torino, Firenze, Genova, Ragusa.
Giovanni Battista è il santo più raffigurato nell’arte di tutti i secoli, spesso ritratto bambino accanto al piccolo Gesù, con il nome di Giovannino.

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